Chiara Carletti
Florence

Mi sono laureata in Antropologia culturale ed Etnologia all'Università di Bologna, e da oltre 7 anni mi occupo di pedagogia e didattica. Credo fermamente che l'antropologia debba uscire dai propri orizzonti specialistici per divenire un sapere alla portata di tutti. Ecco il motivo per cui cerco di portarla in classe, tra gli insegnanti, perché a loro è affidato il compito di educare e formare i cittadini di domani.

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Corso di formazione per docenti
Formazione

CORSO DI FORMAZIONE “GEOGRAFIA CULTURALE: UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELL’ALTRO”

By on 20/06/2017
CORSO DI FORMAZIONE DOCENTI
LABORATORIO BAMBINI

“La geografia studia i rapporti delle società umane tra loro e con il pianeta che le ospita. È disciplina “di cerniera” per eccellenza poiché consente di mettere in relazione temi economici, giuridici, antropologici, scientifici e ambientali di rilevante importanza per ciascuno di noi.

In un tempo caratterizzato dalla presenza a scuola di alunni di ogni parte del mondo, la geografia consente il confronto sulle grandi questioni comuni a partire dalla conoscenza dei differenti luoghi di nascita o di origine famigliare. […] Altra irrinunciabile opportunità formativa offerta dalla geografia è quella di abituare a osservare la realtà da punti di vista diversi, che consentono di considerare e rispettare visioni plurime, in un approccio interculturale dal vicino al lontano”.

 

 Indicazioni Nazionali per il curriculo della Scuola dell’Infanzia e del Primo Ciclo, 2012

 

 

Formatrice:

CHIARA CARLETTI

Destinatari:

Insegnanti e alunni della Scuola Primaria e Secondaria di Primo grado

 

Ambiti Specifici:

  • Inclusione scolastica e sociale
  • Gestione della classe e problematiche relazionali

 

Ambiti trasversali:

  • Didattica e metodologie
  • Metodologie e attività laboratoriali
  • Didattica per competenze e competenze trasversali

 

Obiettivi:   

Discipline un tempo distanti tra loro, affrontate per compartimenti stagni, hanno oggi iniziato a delineare una storia globale dell’umanità, tracciando i tempi e i percorsi delle grandi migrazioni che hanno caratterizzato la vita del nostro pianeta. Per questo motivo la geografia, ma anche la storia (compresa quella delle religioni), la filosofia, l’arte, le tecnologie, la linguistica, ecc… non possono prescindere dallo studio dell’antropologia. Le popolazioni umane hanno infatti sempre comunicato fra loro, ciò significa che non esistono culture “pure”, ma ogni cultura – insieme a tutto ciò che rientra in questa “categoria”, è il frutto di una lunga storia di scambi, interazioni, contatti, incontri e scontri.

È dunque compito della scuola di oggi insegnare in un modo nuovo, plurale, dinamico, affinchè si possano così offrire agli studenti gli strumenti necessari per avere una visione d’insieme, olistica, in grado di cogliere le molteplici interdipendenze fra locale e globale. Tutto ciò costituisce la premessa indispensabile per lo sviluppo delle competenze di cittadinanza attiva, in un’ottica nazionale, europea e planetaria.

L’obiettivo principale di questo percorso è quello di mostrare agli alunni, ma anche agli insegnanti,  orizzonti di senso più estesi nello spazio e nel tempo. Soltanto attraverso una didattica interculturale, basata sulla sospenzione del giudizio, sarà infatti possibile comprendere l’altro, in uno sforzo emotivo ed empatico volto a non temere la “diversità”, ma al contrario ad accoglierla.

Contenuti del corso:

Attraverso un viaggio alla scoperta dei contesti geografici, storici, sociali e culturali nei quali si sono sviluppate le conoscenze, anche quelle apparentemente lontane dalle nostre, saremo poi in grado di capire e comprendere meglio il mondo attuale. Un mondo caratterizzato da mille contraddizioni, in cui ad esempio dietro la tecnologia più avanzata nasconde prodotti, saperi antichi e manodopera locale.

Proprio come i primi antropologi, che erano un po’ esploratori e un po’ avventurieri, cercheremo di capire tradizioni, usanze, rituali, strutture famigliari, cosmogonie, idee di bellezza, modi di essere e vivere differenti dai nostri e proveremo a vedere se, al di là di certi pregiudizi e condizionamenti, ci sono invece sinergie e punti di contatto affinchè si possa imparare a gestire meglio l’incontro con l’altro.

Tutto ciò e alla base di un’educazione alla cittadinanza attiva, aperta alla compensione tanto dell’ “altro” quando del “noi”.

Modalità:

Per quanto riguarda la metodologia, si tratterà in sostanza di un laboratorio interculturale in cui si darà visione della pluralità del mondo, così come degli individui. Ciascuno di noi infatti è portatore di “differenze”, oltre che di molteplici identità, che lo rendono unico e irripetibile, nonostante l’intervento della cultura nei processi di antropo-poiesi.

 

N° di ore di corso: Corso di formazione in presenza di 18 h, più 2 h di approfondimento via webinair (minimo 12 partecipanti – iscrizione 10 giorni prima della data di inizio corso). 20 h in totale.

Date prossima edizione:

A richiesta presso il proprio Istituto.

 

Competenze coinvolte: comunicazione nella madrelingua; consapevolezza ed espressione culturale; competenze sociali e civiche. Comunicare, collaborare e partecipare, agire in modo autonomo e responsabile. Intelligenze coinvolte: artistica, emotiva, personale, interpersonale.

 

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