Formazione

Corso di formazione “Geografia culturale: un viaggio alla scoperta dell’altro”

By on 20/06/2018
CORSO DI FORMAZIONE DOCENTI
LABORATORIO BAMBINI

“La geografia studia i rapporti delle società umane tra loro e con il pianeta che le ospita. È disciplina “di cerniera” per eccellenza poiché consente di mettere in relazione temi economici, giuridici, antropologici, scientifici e ambientali di rilevante importanza per ciascuno di noi.

In un tempo caratterizzato dalla presenza a scuola di alunni di ogni parte del mondo, la geografia consente il confronto sulle grandi questioni comuni a partire dalla conoscenza dei differenti luoghi di nascita o di origine famigliare. […] Altra irrinunciabile opportunità formativa offerta dalla geografia è quella di abituare a osservare la realtà da punti di vista diversi, che consentono di considerare e rispettare visioni plurime, in un approccio interculturale dal vicino al lontano”.

 

 Indicazioni Nazionali per il curriculo della Scuola dell’Infanzia e del Primo Ciclo, 2012

 

 

E’ POSSIBILE UTILIZZARE IL BONUS DA 500€ DELLA CARTA DOCENTE PER ACQUISTARE IL CORSO.

Questo viene svolto dall’Associazione Educatori Rinascimente e dalla Fondazione Enrica Amiotti, soggetto riconosciuto dal MIUR per la formazione del personale della scuola – Direttiva n° 170/2016 (R.A. N.5551 del 14/10/2017).

Il corso sarà presto consultabile anche sul Catalogo iniziative formative del Portale Sofia

e sul sito www.fondazioneamiotti.org alla voce “corsi” oppure cliccando qui

 

 

Formatrice:

CHIARA CARLETTI

Destinatari:

Insegnanti e alunni della Scuola Primaria e Secondaria di Primo grado

 

Ambiti Specifici:

  • Inclusione scolastica e sociale
  • Gestione della classe e problematiche relazionali

 

Ambiti trasversali:

  • Didattica e metodologie
  • Metodologie e attività laboratoriali
  • Didattica per competenze e competenze trasversali

 

Obiettivi:   

È compito della scuola di oggi insegnare attraverso una didattica nuova, interdisciplinare e dinamica, in grado di tenere conto di più punti di vista. Solo così sarà possibile offrire agli studenti gli strumenti necessari per avere una visione d’insieme, olistica, in grado di cogliere le molteplici interdipendenze fra locale e globale. Tutto ciò costituisce la premessa indispensabile per formare persone autonome e critiche, ma anche per far sì che sviluppino competenze di cittadinanza attiva, in un’ottica nazionale, europea e planetaria.

L’obiettivo principale di questo percorso è quello di mostrare agli alunni, ma anche agli insegnanti,  orizzonti di senso più estesi nello spazio e nel tempo: “quadri di civiltà” che consentono di comprendere come da sempre l’umanità abbia dovuto far fronte a problemi di convivenza, organizzazione sociale, difesa e accapparramento delle risorse.

 

Contenuti del corso:

Discipline un tempo distanti tra loro e affrontate per compartimenti stagni, hanno oggi iniziato a delineare una storia globale dell’umanità, tracciando i tempi e i percorsi delle grandi migrazioni che hanno caratterizzato la storia del nostro pianeta. Per questo motivo la geografia, ma anche la storia (compresa quella delle religioni), la filosofia, l’arte, le tecnologie, la linguistica, ecc… non possono prescindere dallo studio dell’antropologia. Le popolazioni umane hanno infatti sempre comunicato fra loro, ciò significa che non esistono culture “pure”, ma ogni cultura è il frutto di una lunga storia di scambi, interazioni, contatti, incontri e scontri.

È oggi sufficiente osservare le nostre classi per scorgere una molteplicità di lingue, esperienze, modi di essere e di fare: l’intercultura è dunque lo sguardo trasversale che ci consente il riconoscimento reciproco e il rispetto delle identità individuali. Ciascuno di noi infatti è portatore di “differenze”, oltre che di molteplici identità, che lo rendono unico e irripetibile. Soltanto attraverso una didattica interculturale, basata sulla sospensione del giudizio, sarà infatti possibile comprendere l’altro, in uno sforzo emotivo ed empatico volto a non temere la “diversità”, ma al contrario ad accoglierla.

Proprio come i primi antropologi, che erano un po’ esploratori e un po’ avventurieri, cercheremo di capire tradizioni, usanze, rituali, strutture famigliari, cosmogonie, idee di bellezza, modi di essere e vivere differenti dai nostri e proveremo a vedere se, al di là di certi pregiudizi e condizionamenti, ci sono invece sinergie e punti di contatto affinché si possa imparare a gestire meglio l’incontro con l’altro.

 

Modalità:

Per quanto riguarda la metodologia, si tratterà di un laboratorio interculturale basato su un apprendimento attivo:

  • Esercizi di scrittura creativa
  • Role Playing
  • Lavori di gruppo
  • Restituzioni collettive

Attraverso un viaggio alla scoperta dei contesti geografici, storici, sociali e culturali nei quali si sono sviluppate le conoscenze, anche quelle apparentemente lontane dalle nostre, saremo dunque in grado di capire e comprendere meglio la società attuale, dando conto della pluralità e complessità che la caratterizza. Un mondo caratterizzato da mille contraddizioni, in cui ad esempio dietro le tecnologie più avanzate si nascondono prodotti, saperi antichi e mano d’opera locale.

 

N° di ore di corso: Corso di formazione in presenza di 20 h oppure di 18 h, più 2 h di approfondimento via webinair (minimo 12 partecipanti – iscrizione 10 giorni prima della data di inizio corso).

Date prossima edizione:

A richiesta presso il proprio Istituto. Per info chiara.carletti@fondazioneamiotti.org

 

Competenze coinvolte: comunicazione nella madrelingua; consapevolezza ed espressione culturale; competenze sociali e civiche. Comunicare, collaborare e partecipare, agire in modo autonomo e responsabile. Intelligenze coinvolte: artistica, emotiva, personale, interpersonale.

 

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